Una tecnica che mi fa letteralmente impazzire è il blending. Mi fanno impazzire certi lavori che si vedono online perchè con il blending/sfumato si ottengono degli effetti davvero eccezionali, specialmente se si usano colori a contrasto e mi fa impazzire perchè non riesco mai a ottenere nemmeno lontanamente i risultati che sogno. Dopo un primo tentativo (alla fine nemmeno troppo orribile) fatto la scorsa estate con questo mobiletto oggi ho provato nuovamente la decorazione con l'effetto sfumato. Più facile del precedente tentativo perchè invece che su 3 colori a contrasto ho lavorato solo su due: il Coton di Mon Rever (quindi un color seta grezza) e su un avanzo di smalto per esterni color fucsia. Visto il caldo di questi giorni e la mia perenne insoddisfazione, per cui provo una cosa 10,15,20 volte mi è venuta l'idea di provare un ritardante di asciugatura (il Glaze di Autentico) e devo dire che forse proprio questo mi ha aiutato a ottenere un passabile risultato di blending. La vecchia cassetta da frutta in legno adesso si abbina perfettamente al pallet che utilizziamo per le erbe aromatiche in terrazzo e come ulteriore decorazione ho fatto ricorso ai timbri IOD e a uno stencil materico fatto con Terrapieno di Autentico e colorato con Dark Smoke di Mon Rever.
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martedì 28 luglio 2020
sabato 24 agosto 2019
Dal rosa antico al grigio antracite
Oggi prima giornata di fine estate: piove e in cielo i tuoni rompono il
silenzio. Non c’è altro da fare che stare in casa a scrivere al pc Ne
approfitto anche per lasciare un post sul blog che in queste settimane ho
trascurato per godermi l’aria aperta. L’ultimo lavoro è il recupero di quella
che in origine era una coppia di comodini rifiniti con una non meglio definita
vernice metallica. Per toglierla ho penato un sacco e ci sono voluti ben 4
lavaggi con acqua calda, ammoniaca e bicarbonato. Dopo di ché sono state tolte le
gambe a uno dei due comodini e sono stati incollati uno sull’altro per formare
un unico mobiletto da bagno. Ho passato una prima mano di Vintage Rose VP e poi
ho iniziato a provare la tecnica del brushed (o blending che dir si voglia): tentativo fallito miseramente! Non
so se per colpa del tipo di prodotto – forse servono altri tipi di vernici
rispetto alle chalk - o solo per una questione di colori - forse il French Grey
VP non si adatta al blending, l’effetto era quello di acqua sporca sul colore
chiaro di fondo. Comunque ho dovuto ripiegare su una tecnica diversa: la
sfumatura tra 3 colori di base (il rosa antico, viola/lilla e un grigio) più 2
gradazioni intermedie che ho creato miscelando i 3 colori principali.
La
tecnica della sfumatura mi è costata quattro giorni di lavoro! Anche se dopo
due giorni avrei potuto smettere di cercare la sfumatura “perfetta” perché più
sfumavo e meno ero convinta del risultato; così ho passato almeno un paio di
giorni a ripassare colore su colore fino a che non mi sono arresa ad accettare
il risultato! Per finire ho applicato lo stencil calligrafico sul piano (che
come sempre arricchisce molto il lavoro ma che ogni volta mi fa perdere la
pazienza per quanto è difficile da stendere) e vari fregi in resina fatti da
me. Ultimo passaggio con le cere: grazie alle cere anche le sfumature hanno
preso un senso più definito: cera neutra per sigillare e poi cera talpa e cera
bianca fatta da me per sfumare e patinare. E finalmente è finito! Molta fatica
ma risultato soddisfacente per fortuna! Devo ringraziare Barbara per l’idea dei
comodini accoppiati, Lorena per i video sulle sfumature e sullo studio del
colore e Elisa per l’applicazione delle cere; senza i loro consigli non sarei
riuscita ad ottenere questo risultato.
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