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sabato 13 febbraio 2021

Scatola in legno N° 1 (L'ODEUR DE PARIS)

Mi sono arrivati un sacco di stampi per fregi nuovi nuovi e da quando uso le resine epossidiche preparare i fregi è diventato un divertimento così mi sono messa alla prova subito; ho recuperato alcune scatole in legno e sono partita con il primo tentativo. Non ho progettato niente inizialmente, nè colori nè composizione perché doveva essere solo un test sulla produzione dei fregi e sull'uso da farne ma poi via via che procedevo e vedevo che stava venendo tutto a meraviglia mi sono detta che invece che finire in laboratorio come contenitore di materiale avrei usato la scatola come soprammobile in camera da letto. Colori usati: verde salvia come base e come seconda mano con l'aggiunta di saltwash per dare consistenza materica, poi vari lavaggi con dark smoke e marrone scuro, moscatura con mordente per invecchiare ulteriormente il fondo verde, dry brush coton e la scatola è pronta! Per i fregi colori metallici e varie cere anticanti: prima la clear, poi la taupe, la bronze e per finire tanta cera antracite! Come primo tentativo è stato un successo e ora mi aspetta la sorella gemella di questo primo oggettino!

IL PRIMA











venerdì 8 gennaio 2021

Omaggio a Charles Dickens - Lo spirito dei Natali futuri

Con questo ultimo capitolo del mio personalissimo "Canto di Natale" si chiude il trittico di post natalizi e dopo  il Natale "oscuro" total black e dopo il Natale nostalgico con i ricordi del passato ho voluto pensare a qualcosa che fosse di buon auspicio per il futuro: la mia visione dei Natali futuri è colorata e allegra, calda e avvolgente perchè è di questo che ora abbiamo tanto bisogno. Il primo lavoro è stato ispirato da un post visto su Facebook: sulla pagina di un'amica un giorno vedo una raccolta di foto dedicate a questo fantastico abbinamento di colori: il turchese e il rosso brillante! Mi sono detta che dovevo cavarci qualcosa perchè le immagini erano troppo belle....fresche, colorate e allegre: proprio l'opposto di quello che avevo appena prodotto per il Natale presente. Per i due cuscini ho usato la tela rovinata di un vecchio ombrellone estivo, una tela di cotone grezzo pesante e a trama fitta su cui ho disegnato uno sfondo con il color Tiffany di Mon rever e poi un altro stencil a tema natalizio con un rosso brillante per tessuti. Ho aggiunto dei fiocchi in gros grain di cotone rosso. Per il vassoio ho usato lo stesso colore tiffany dei cuscini e poi ho decorato con un trasferimento d'immagine sempre a tema natalizio; per finire ho realizzato due piccoli contenitori riciclando dei vasetti di vetro e colorando sempre con il turchese questa volta con colori specifici per vetro.


Per il secondo lavoro ho impiegato un pò più di tempo...un bel pò più! Il cucito è il mio primo amore e ci sono affezionata da sempre, ma ci vuole molto più tempo a fabbricare qualcosa con ago e filo piuttosto che a relookare un mobile con colori e pennelli. Ho costruito con un pò di pazienza e con il tempo regalato dalla quarantena Covid un portapandoro in pannolenci, ci sono voluti diversi giorni ma il risultato è valsa la fatica. Poi, visto che quest'anno il nostro "guardiano dei regali" non aveva nessun pacchetto da sorvegliare l'ho messo a guardia del nostro pandoro.






sabato 24 ottobre 2020

CORSO BASE - CASALECCHIO 24/10/2020 - INCONTRI SPECIALI


Che bellezza! Oggi siamo tornate in aula! Finalmente dopo mesi di blocco e chiusura ho ritrovato la mia saletta dei corsi e ho radunato intorno a un tavolo un gruppetto di donne appassionate e passionali. C'è tanto bisogno di leggerezza e complicità in questa stagione strana, anomala e disturbante e oggi noi ne abbiamo goduto a pieno. Alessandra ha riassunto così questo pomeriggio e non poteva descrivere meglio la sinergia e l'empatia  che si è sprigionata oggi: 
"Sintonia, creatività e energia tutta femminile.... grazie ragazze belle!!".






Ogni corso sprigiona energia positiva in tutte le partecipanti: tutor e discenti si scambiano saperi ma soprattutto si genera una sorellanza molto particolare. Oggi il caso ha voluto che intorno a quel tavolo fossimo in poche (per volere di uno dei tanti DPCM eravamo molte meno della media dei corsi precedenti), ma nonostante il numero risicato mi sono imbattuta in una variopinta varietà di caratteri. 

Ringrazio Alessandra, Rossella, Laura, Katia e Alberta per aver fatto la loro conoscenza e spero che questo sia solo l'inizio di un bel percorso da condividere insieme. 

Ringrazio anche la Mon Rever per avermi permesso e concesso l'uso dei loro prodotti: il lavoro con le vostre vernici è stato puro divertimento e il risultato soddisfacente anche per chi oggi impugna il pennello per la prima volta. 




domenica 13 marzo 2016

Lavander blue


Sull’onda dell’entusiasmo del primo recupero shabby chiesi  a parenti e amici di svuotare le vecchie stanze per trovare qualche pezzo di poco valore da poter usare come cavia per i miei esperimenti. Non sono ancora pratica e quindi non me la sento di mettere mani a pezzi di valore, ma per fortuna si trovano ancora comò, comodini e altri pezzi da usare per impratichirsi con pennelli e colori. Così mi è stata recapitata una coppia di comodini a cui dare una nuova mano di colore! Tra l’altro era il momento in cui iniziavo a scoprire il trasferimento d’immagine e alla fine ho unito le due ispirazioni (shabby e trasferimento) ed è venuto fuori proprio un bel risultato soprattutto perché ho usato il mio colore preferito: il lavanda. Come prima cosa ho pulito a fondo tutto il mobile, poi scartavetrato il tutto e con l’aiuto del falegname di casa (il maritozzo) sono stati  riparati i piccoli danni del tempo con stucco e di nuovo carta vetrata a più riprese. Visto il colore scelto, che era molto più chiaro dell’originale ho deciso di colorare anche tutto l’interno e per rifinire ancora meglio gli interni, ho incollato nei cassetti e sui ripiani interni una bella carta classica con il giglio di Firenze.
 Prima di iniziare con i colori è il momento di passare la candela su tutti i bordi; questo passaggio servirà in seguito, per andare a ritrovare il color legno di fondo e dare quel tocco di vissuto che rende più morbido tutto l’insieme. Finalmente è arrivato il momento più divertente: il colore! Come sempre ho usato i colori Fleur nelle tonalità LAVENDER BLUE e EGGSHELL in due riprese . Così però lo stacco tra i due colori era troppo marcato e l’effetto molto poco “polveroso”, allora ho trattato il mobile, perfettamente asciutto, con la tecnica del dry brush. Utilizzando un pennello piuttosto rigido si intinge appena le setole in un colore di contrasto (il lavanda sul beige e viceversa) e tirando il colore con pennellate lunghe e leggere si “sporca” il colore con una sfumatura a contrasto. Per dare risalto all’immagine scelta ho dipinto delle linee verticali sul piano del comodino a fare da cornice al mazzolino di lavanda con la scritta in francese trasferito con l’Almawin (per quanto riguarda questo passaggio ho già detto tutto in precedenza qui ). Dopo un paio di giorni dal trasferimento ho passato delle  pennellate belle generose di cera bianca e dopo avere atteso che asciugasse bene ho dato  una vigorosa lucidata. Due pomelli di Zara Home  in ceramica e il restyling è completato. Il problema di questo hobby è uno solo: non sapere dove mettere tutti questi pezzi, ma con il tempo sono sicura di riuscire a trovare un posticino in casa per dare risalto anche a loro!