venerdì 8 gennaio 2021

Omaggio a Charles Dickens - Lo spirito del Natale presente

Dopo il post dedicato ai Natali passati con una carrellata di foto dei lavori degli anni scorsi, questa raccolta di foto è tutta per il Natale presente con una mise en scène  creata appositamente per il 2020; e vista la situazione attuale ho pensato che il nero fosse il colore più adatto per questo strano Natale! La scatola per i biscotti è una libera interpretazione delle scatole vintage che si vedono in giro sul web; mi hanno sempre ispirato tantissimo e con alcuni piccoli accorgimenti sono riuscita a replicarla benissimo! L'alberello piumato ha come base il contenitore di una normalissima candela Ikea che ho dipinto di nero e opacizzato con un protettivo liquido; le piume sono state trovate su amazon tanti anni fa, giacevano sepolte in una cassa in attesa di essere utilizzate nel modo giusto e ora credo di avergli trovato lo scopo perfetto. La scatola di latta è il riciclo di un barattolo di pelati di quelli usati nelle cucine dei ristoranti e che ho decorato in stile dark e con un leggerissimo tocco di cera dorata.

Christmas is black!











Omaggio a Charles Dickens - Lo spirito dei Natali passati

Con questo primo post inizia una triade  per omaggiare il più famoso racconto di Natale. Questo prima galleria di lavori la voglio dedicare ai Natali passati perchè c'è tutto ma proprio tutto quello che mi piace: la carta profumata dei vecchi libri nei coni della ghirlanda "Dahlia", l'effetto ruggine che sto imparando a padroneggiare, le stoffe del patchwork e il pannolenci morbido e caldo, il legno vecchio e sbiancato dei nostri laghi intrecciato con corde, pigne e biscottini di zenzero...e le luci! Tante luci!

VILLAGGIO DI NATALE IN PANNOLENCI E STELLE PATCHWORK

PANNELLO IN PANNOLENCI E GHIRLANDA DAHLIA
PANNELLO DECORATIVO EFFETTO RUGGINE


CORNICE CON LEGNI DI LAGO, PIGNE E GINGERBREAD

GHIRLANDA "DAHLIA" CON CONI DI CARTA INVECCHIATA







PANNELLO DECORATIVO EFFETTO RUGGINE

martedì 8 dicembre 2020

Natale al sapore di mare


Il Natale in montagna è solo elfi, renne e fiocchi di neve? Per me no, dopo quest'annata stramba e anomala la mia voglia di mare si trascina da una stagione all'altra e arriva fino alle soglie del Natale; così ho deciso di dedicare un angolino natalizio per ricordare il profumo di mare e alla mia maniera ho costruito questo alberello con legnetti raccolti nelle spiagge della Calabria un anno e mezzo fa. Il contenitore è stato ricavato con una scatola di pomodori pelati colorata con la Mon rever nei colori Coton e Verde salvia; la fascia centrale è stata lavorata a spatola per un effetto materico molto accentuato poi due giri di spago e una colata di cera lacca rossa; un'etichetta vintage e stencil con cera metallica Bronze; una leggera invecchiatura con cere trasparente e taupe. Sulla sommità una stella lavorata con l'effetto rug grazie ai prodotti Oxxido (una nuova scoperta divertentissima e con un effetto ruggine davvero iper realistico). 








domenica 29 novembre 2020

Rufus e Ginny

 

Anche se siamo in pieno periodo natalizio questo è un lavoro che non c’entra niente o meglio…è comunque un regalo ma non natalizio. E’ il regalo chiesto per il compleanno dei micetti di Emma mia nipote e quindi un po’ di Natale forse c’è lo stesso. Le cucce di Ginny e Rufus erano cassetti di un comodino ormai spaiato e che quindi aspettavano un riuso diverso. L’alzatina è stata creata con un foglio di MDF e tagliata con seghetto alternativo nella forma ondulata, per movimentare un po’ l’alzatina ho usato fregi IOD in resina e le gambe sono recuperi di vari scarti di mobili. 







I colori mi hanno dato un po’ da fare; inizialmente avevo provato con altri tonalità ma alla fine ho ricolorato tutto con byzantine di Autentico e verde salvia di Mon Rever, decisamente più gradevoli nell’insieme che stava venendo fuori piano piano. I nomi e la sagome dei gattini sono stati fatti a mano libera (e si vede!) e le cassette sono state patinate con cera prima trasparente e poi metallica nelle tonalità bronzo e silver. Cuscini imbottiti e un paio di bottoni rivestiti hanno concluso il lavoro che Ginny e Rufus sembrano gradire molto! 





venerdì 20 novembre 2020

Halloween per Thanksgiving

Da qualche parte ho letto che il sovraccarico di percezioni negative degli ultimi mesi ci rende passivi, non so voi ma io personalmente posso solo confermare.
Non dico solo a livello fisico (cosa che mi succede ogni anno all'arrivo della brutta stagione) ma anche a livello mentale e creativo. Ma...per uscire da questo loop negativo c'è solo una strada: svegliarsi e tornare a essere attivi di nuovo. Coltivare le emozioni positive: creare entusiasmo, ottimismo, azione, speranza. Così riparto dalle piccole cose e riprendo in mano colori e pennelli per distogliere l'attenzione dalla negatività e dai brutti presagi.
Avevo seppellito in cantina un paio di piccole cassettine da frutta e a vederle finite credo che queste cassettine siano perfette anche in versione natalizia: sono della misura giusta per confezionare regali contenenti candeline e saponette fatte in casa o marmellatine e miele nostrano che dite? Ho aggiunto dei piedini di ferro trovati su un sito di shopping online e volevo provare i nuovi timbri IOD della collezione di Natale, così con tutti i rimasugli di colore che ho in laboratorio ho creato due piccoli contenitori per le mie zucche....eh si....l'ho detto che ultimamente sono svogliata e senza stimoli....così è andata a finire che le zucche di Halloween le ho preparate per il Thanksgiving! Le scatoline sono state colorate con Vintage Paint, Mon Rever e Autentico Paint e anche i timbri sono fatti con gli stessi prodotti. Alcune zucche sono cucite a mano con tessuti riciclati, altre sono state dipinte anni fa e le ho mantenute così com'erano, altre ancora le ho decorate con fregi in pasta modellabile e clay paint colore verde salvia e poi patinate con cere scure. I fregi sono tutti colorati con metallici Fleur e sulle zucche rossa e byzantine ho eseguito una sorta di moscatura con metallico champagne.








In mezzo all'allestimento ci sono poi due oggetti strani....in onore all'America visto che si parla di Halloween e Thanksgiving ho sistemato anche due sfere di Maclura pomifera: pianta originaria del Nord America, la maclura era comune tra i nativi, in particolare Osagi (ma anche Comanche e Kiowa), e impiegata nella costruzione di archi, tintura dei tessuti, nonché come rimedio contro le congiuntiviti e infiammazioni degli occhi. Il colorante ricavato dalla corteccia e dalle radici si usava per tingere il volto con un colore giallo limone nei rituali degli Osagi. Il legno, durissimo ed elastico, di colore ocra e dotato di bellissime venature più scure, può essere utilizzato per creazioni artigianali pregiate o per la realizzazione di attrezzi durevoli, oltre ai già menzionati archi. Il frutto è apprezzato dagli scoiattoli, mentre negli esseri umani, seppur non velenoso, causa il vomito e non è commestibile. Nel 1818 venne introdotta in Europa e nel 1827 in Italia, dove ebbe una certa diffusione soprattutto in Toscana e nel LazioGià questo piccolo lavoretto ha seminato un piccolo germoglio di positivtà e allegria e ora non resta che coltivarlo e custodirlo giorno per giorno nell'attesa che germogli presto!







sabato 24 ottobre 2020

CORSO BASE - CASALECCHIO 24/10/2020 - INCONTRI SPECIALI


Che bellezza! Oggi siamo tornate in aula! Finalmente dopo mesi di blocco e chiusura ho ritrovato la mia saletta dei corsi e ho radunato intorno a un tavolo un gruppetto di donne appassionate e passionali. C'è tanto bisogno di leggerezza e complicità in questa stagione strana, anomala e disturbante e oggi noi ne abbiamo goduto a pieno. Alessandra ha riassunto così questo pomeriggio e non poteva descrivere meglio la sinergia e l'empatia  che si è sprigionata oggi: 
"Sintonia, creatività e energia tutta femminile.... grazie ragazze belle!!".






Ogni corso sprigiona energia positiva in tutte le partecipanti: tutor e discenti si scambiano saperi ma soprattutto si genera una sorellanza molto particolare. Oggi il caso ha voluto che intorno a quel tavolo fossimo in poche (per volere di uno dei tanti DPCM eravamo molte meno della media dei corsi precedenti), ma nonostante il numero risicato mi sono imbattuta in una variopinta varietà di caratteri. 

Ringrazio Alessandra, Rossella, Laura, Katia e Alberta per aver fatto la loro conoscenza e spero che questo sia solo l'inizio di un bel percorso da condividere insieme. 

Ringrazio anche la Mon Rever per avermi permesso e concesso l'uso dei loro prodotti: il lavoro con le vostre vernici è stato puro divertimento e il risultato soddisfacente anche per chi oggi impugna il pennello per la prima volta.